| Home
:: Terme Gratis... e il Servizio Sanitario Nazionale
La legge di Riforma
Sanitaria
stabilisce che tutti i cittadini hanno diritto
di praticare, annualmente, un ciclo di cure termali della durata di 12
giorni, nella località e stabilimento
che preferiscono, con oneri a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Pagano la quota
fissa di €50,00 per l’intero ciclo di cura:
I cittadini di
età compresa tra i 6 e i 65 anni con reddito annuo superiore a €8.263,31
(Lit. 16 milioni) per persona singola o superiore a €11.362,07 (Lit.
22 milioni) per famiglia.
Il ticket si paga
direttamente alle Terme: questo diritto fisso d'ammissione alle cure è
comprensivo del controllo medico obbligatorio.
Come si accede
alle cure termali:
Per fruire
di tale ciclo di cure è sufficiente munirsi di ricetta del proprio
medico curante, redatto sul proprio ricettario regionale, e presentarsi
direttamente allo stabilimento prescelto senza recarsi alla propria ASL.
La ricetta
del medico deve contenere la diagnosi corrispondente ad una delle patologie
indicate al punto 6 (indicazioni), ed il corrispondente ciclo di cure da
effettuarsi. Le categorie protette di cui all'art.57 della
legge 833/78 possono fruire nel corso dell'anno di un ulteriore ciclo di
cure specifico. Il ticket, sopraindicato, si paga direttamente alle Terme:questo
diritto fisso d'ammissione alle cure è comprensivo del controllo
medico obbligatorio.
| Pazienti
con esenzione totale: |
Non pagano la
quota fissa di € 3,10, con l’obbligo da parte del medico curante di
indicare sull’impegnativa il tipo e il numero dell’esenzione:
- Invalidi di
guerra appartenenti alle categorie dalla prima alla quinta.
- Invalidi di
guerra appartenenti alle categorie dalla sesta all’ottava solo per le prestazioni
correlate alla patologia invalidante.
- Invalidi per
servizio appartenenti alla prima categoria.
- Invalidi civili
con invalidità al 100%.
- Invalidi civili
con assegno di accompagnamento.
- Grandi invalidi
del lavoro.
- Ciechi civili
assoluti.
- Ventesimisti
binoculari.
- Minori di 18
anni con assegno di accompagnamento.
- Invalidi civili
con invalidità superiore ai 2/3 e fino al 99%.
- Invalidi per
lavoro per malattie professionali con invalidità inferiori ai 2/3
solo per le prestazioni correlate alla patologia invalidante.
- Invalidi civili
con assegno di accompagnamento.
- Sordomuti.
- Esenti per
patologia solo per prestazioni correlate alla patologia invalidante.
- Portatori di
patologie neoplastiche maligne.
|
 |
Pagano la
quota fissa di €3,10:
- Cittadini di
età inferiore ad anni 6 (fino a 5 e 364 gg) o uguale o superiore
a 65 anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo
per l’anno precedente inferiore a €36.151,00 (Lit. 70 milioni).
-
Titolari di pensione al minimo con più di 60 anni ed i loro familiari
a carico appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo riferito
all’anno precedente inferiore a €8.263,31 (Lit. 16 milioni) o €
11.362,07 (Lit. 22 milioni) per famiglia incrementato di un ulteriore milione
per ogni figlio a carico.
- Disoccupati
ed i loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con reddito
complessivo riferito all’anno precedente inferiore a €8.263,31 (Lit.
16 milioni) o € 11.362,07 (Lit. 22 milioni) per famiglia incrementato
di un ulteriore milione per ogni figlio a carico.
- Titolari di
pensione sociale ed i loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo
familiare con reddito complessivo riferito all’anno precedente inferiore
a €8.263,31 (Lit. 16 milioni) o € 11.362,07 (Lit. 22 milioni)
per famiglia incrementato di un ulteriore milione per ogni figlio a carico.
|
|